Comacchio, nata come città lagunare, è uno dei maggiori centri del Delta del Po sotto l’aspetto storico e paesaggistico.

Nata dall’unione di tredici piccole isole, ha dovuto orientare il proprio sviluppo sia sul piano urbanistico, sia economico, concentrandosi sull’elemento acqua.

Oltre ad essere una città particolare, poiché attraversata da ponti e canali e conosciuta anche come “piccola Venezia”, è interessante da visitare in quanto incanta i suoi visitatori per le bellezze naturali e per i suoi monumenti.

Tra le mete più gettonate da visitare troviamo il Ponte Trepponti.

È il ponte più noto di Comacchio, conosciuto anche come Ponte Pallotta.

Si trova lungo l’antico canale navigabile Pallotta, il quale conduceva al mare Adriatico ed era considerato la porta fortificata della città. Costruito nel 1638 per volere del cardinale Giovanni Battista Maria Pallotta.

Al di sotto del suo unico arco termina il canale navigabile Pallotta il quale si divide in quattro canali all’interno del centro storico. Su una delle due torri fortificate è posta una lapide che riporta la definizione di Comacchio.

La seconda consigliata da visitare è il Museo Delta Antico. Trova spazio nell’imponente architettura neoclassica del Settecentesco Ospedale degli Infermi. È uno degli edifici più significativi e monumentali del suggestivo centro storico.

Al suo interno vi è esposto un ricco patrimonio di beni archeologici proveniente dal territorio suddiviso in diverse sezioni tematiche e cronologiche: sezione dedicata al territorio, sezione età del bronzo e primo ferro, età arcaica e classica, età romana e età tardomedievale.

Una terza meta molto gettonata è la Cattedrale di S. Cassiano, la quale si erge in Piazza XX Settembre.

Progettata da Angelo Cerruti e consacrata nel 1740, appare di una grandezza spropositata rispetto al contesto urbano in cui è situata. Nella piazza sul fianco si innalza coeva la Torre Campanaria, opera di Giorgio Fossati. All’entrata della Cattedrale è illustrato l’ambizioso progetto originale.

Un quarto luogo consigliato è Palazzo Bellini. Vicino al Ponte degli Sbirri, così nominato perché situato nella vicinanza delle antiche carceri, sorge ora Palazzo Bellini, il cui nome deriva dall’originario proprietario Luigi Bellini Senior.

Si tratta di un grande edificio su due piani con grandi finestre incorniciate da mostre marmoree con archi a tutto sesto al piano terra e triangolari al piano superiore. Il palazzo signorile costruito nella seconda metà dell’Ottocento, è attualmente sede della Biblioteca Civica L. A. Muratori e dell’Archivio Storico Comunale.

Per concludere questo viaggio all’interno delle valli di Comacchio non si può non approfittare di un’escursione a bordo dell’unica imbarcazione autorizzata dal Parco del Delta, la quale consente la visione di flora e fauna tipici oltre che una parte importante di storia del territorio.

Informativa estesa sull'uso dei cookies